Di seguito un mio pezzo pubblicato su Ateneonline e un filmato da "Eccezziunale veramente"...
"Aveva recitato in film cult della commedia all'italiana
Addio al "cumenda" Camillo Zampetti
E' morto l'attore Guido Nicheli
Ha dato il suo volto all'industriale milanese nella fortunata serie «I ragazzi della III C» e nelle principali pellicole comiche degli anni '80. Guido Nicheli è morto domenica pomeriggio all'ospedale di Desenzano del Garda per un ictus, dopo una luminosa carriera, nella quale è stato sempre fedele al ruolo dello "snob" - che giocava a interpretare talvolta nella vita - e che lo ha portato anche a recitare in un film di Dino Risi
"Uè Africa! Back in the Jungle!". "Taac!". “Alboreto is nothing!”. Sono solo alcuni dei tormentoni che hanno reso celebre Guido Nicheli, l’attore che ha interpretato per anni il “cumenda” milanese, nella serie “Ragazzi della III C” e nelle commedie all’italiana degli anni ’80.
Guido Nicheli è morto domenica pomeriggio all'ospedale di Desenzano del Garda per un ictus.
Attore per caso, lavorava come odontotecnico insieme al cugino dentista, coltivando la passione per la recitazione. Partecipa quindi alle commedie “Una vacanza bestiale”, “Eccezzziunale veramente”, “Viuuulentemente mia”, “Sapore di mare”, fino all’exploit televisivo, che arriva grazie a una telefonata di Enrico Vanzina, che gli propone di recitare nuovamente il personaggio dello "snob", fatto su misura per lui e poi diventato uno stereotipo. Parte quindi per Roma, dove viene girata la puntata numero zero dei “Ragazzi della III C”. Un successo clamoroso, tanto che a fine anni Ottanta ne furono realizzate ben tre serie.
Da allora “il Zampetti” recita in numerose commedie all'italiana: nella serie delle “Vacanze” dei fratelli Vanzina (dal cult “Vacanze di Natale” dell’83 a “Vacanze sulla neve” del 2000), ai film con Paolo Villaggio (“Fantozzi 2000 - La clonazione”), "Vita Smeralda". Nella sua carriera anche un ruolo drammatico, che lui amava ricordare. Doppiato in siciliano, infatti, recitò anche nel film “Lo scemo di guerra” di Dino Risi, grazie al quale arrivò al Festival di Cannes. Guido Nicheli è riuscito a restare adatto a quel ruolo fino alla fine, perché i “cumenda” hanno sempre la stessa mezza età indefinita, sono stempiati da anni e hanno la parlata giovanilistica, con quell’inflessione lombarda inconfondibile. E lui l’aveva anche fuori copione, perché le battute gliele hanno scritte addosso e nessuno meglio di lui le sapeva far sue."
"Aveva recitato in film cult della commedia all'italiana
Addio al "cumenda" Camillo Zampetti
E' morto l'attore Guido Nicheli
Ha dato il suo volto all'industriale milanese nella fortunata serie «I ragazzi della III C» e nelle principali pellicole comiche degli anni '80. Guido Nicheli è morto domenica pomeriggio all'ospedale di Desenzano del Garda per un ictus, dopo una luminosa carriera, nella quale è stato sempre fedele al ruolo dello "snob" - che giocava a interpretare talvolta nella vita - e che lo ha portato anche a recitare in un film di Dino Risi
"Uè Africa! Back in the Jungle!". "Taac!". “Alboreto is nothing!”. Sono solo alcuni dei tormentoni che hanno reso celebre Guido Nicheli, l’attore che ha interpretato per anni il “cumenda” milanese, nella serie “Ragazzi della III C” e nelle commedie all’italiana degli anni ’80.
Guido Nicheli è morto domenica pomeriggio all'ospedale di Desenzano del Garda per un ictus.
Attore per caso, lavorava come odontotecnico insieme al cugino dentista, coltivando la passione per la recitazione. Partecipa quindi alle commedie “Una vacanza bestiale”, “Eccezzziunale veramente”, “Viuuulentemente mia”, “Sapore di mare”, fino all’exploit televisivo, che arriva grazie a una telefonata di Enrico Vanzina, che gli propone di recitare nuovamente il personaggio dello "snob", fatto su misura per lui e poi diventato uno stereotipo. Parte quindi per Roma, dove viene girata la puntata numero zero dei “Ragazzi della III C”. Un successo clamoroso, tanto che a fine anni Ottanta ne furono realizzate ben tre serie.
Da allora “il Zampetti” recita in numerose commedie all'italiana: nella serie delle “Vacanze” dei fratelli Vanzina (dal cult “Vacanze di Natale” dell’83 a “Vacanze sulla neve” del 2000), ai film con Paolo Villaggio (“Fantozzi 2000 - La clonazione”), "Vita Smeralda". Nella sua carriera anche un ruolo drammatico, che lui amava ricordare. Doppiato in siciliano, infatti, recitò anche nel film “Lo scemo di guerra” di Dino Risi, grazie al quale arrivò al Festival di Cannes. Guido Nicheli è riuscito a restare adatto a quel ruolo fino alla fine, perché i “cumenda” hanno sempre la stessa mezza età indefinita, sono stempiati da anni e hanno la parlata giovanilistica, con quell’inflessione lombarda inconfondibile. E lui l’aveva anche fuori copione, perché le battute gliele hanno scritte addosso e nessuno meglio di lui le sapeva far sue."










